In ambienti industriali ad alta densità operativa la sicurezza non può essere lasciata all’improvvisazione. Ma nemmeno alla sola tecnologia. Serve qualcosa di più: collaborazione, ascolto, e la capacità di unire mondi diversi attorno a un obiettivo comune.
È quello che è successo nel progetto realizzato per ECO+ECO, azienda del Gruppo Veritas impegnata nella gestione dei rifiuti sul territorio veneziano. Una realtà che si muove – letteralmente – tra carrelli elevatori, pale cingolate, mezzi speciali e operatori in movimento continuo. Un contesto complesso, dinamico, e per certi versi pericoloso.
La sfida: sicurezza reale, non solo regolamentare
ECO+ECO si è trovata davanti a una questione concreta: come evitare collisioni tra mezzi e persone in aree operative a traffico misto, senza sacrificare efficienza o produttività? Un problema non raro nel settore, ma ancora oggi sottovalutato.
A fare la differenza è stato un approccio poco convenzionale.
Il valore della mediazione tecnica
In questo scenario è intervenuta Antincendi Marghera con un ruolo che va ben oltre quello del fornitore di attrezzature di sicurezza.
Antincendi Marghera ha ascoltato le esigenze specifiche di ECO+ECO, le ha tradotte in requisiti concreti e – cosa più importante – ha creato il collegamento con AME, azienda tecnologica specializzata in sistemi intelligenti di anticollisione.
In breve:
ECO+ECO aveva un bisogno.
AME aveva una tecnologia.
Antincendi Marghera ha costruito il ponte tra le due.
La soluzione: AMESPHERE, la sicurezza che pensa
La tecnologia scelta è AMESPHERE, una piattaforma anticollisione che integra visione artificiale, localizzazione di precisione (LPS), black box di bordo e cloud analytics.
È un sistema adattabile a qualsiasi mezzo, capace di analizzare comportamenti e prevenire incidenti in tempo reale, senza generare falsi allarmi né rallentare le attività.
Il progetto è partito con un test su un’area ad alto rischio (Lotto B, nel sito di Fusina), con:
- 2 veicoli equipaggiati
- 5 operatori dotati di TAG
- 1 check-point per il controllo accessi
I risultati: non solo sicurezza, ma cultura del dato
In appena tre mesi il sistema ha prodotto risultati concreti:
- Miglior percezione di sicurezza da parte degli operatori
- Zero falsi allarmi
- Integrazione fluida nei flussi produttivi
- Raccolta di dati utilizzabili per prevenzione e decisioni future
Il successo ha portato a un’estensione su 12 veicoli e 20 operatori. Ma il vero risultato è stato un altro: l’avvio di un nuovo modo di pensare la sicurezza, non più solo come obbligo normativo, ma come leva per migliorare l’efficienza, la sostenibilità e la gestione operativa.
Il futuro: Safety as a Service
Il sistema AMESPHERE, grazie alla collaborazione con Antincendi Marghera, ha introdotto in ECO+ECO un modello evoluto di “Safety as a Service”: una piattaforma in grado di raccogliere dati in tempo reale, trasformarli in informazioni e restituirli come strumenti decisionali.
Non solo prevenzione, ma intelligenza operativa. Non solo sensori, ma connessioni umane e digitali che funzionano.
La sicurezza è un gioco di squadra
Il progetto ECO+ECO dimostra che la vera innovazione nasce quando le aziende non si limitano a vendere o comprare soluzioni, ma le costruiscono insieme.
Antincendi Marghera ha saputo fare esattamente questo: essere consulente, facilitatore e partner tecnico, portando valore dove altri si sarebbero fermati alla fornitura.
E oggi quella stessa visione può diventare un modello per tante altre realtà industriali.
Perché la sicurezza non è un prodotto. È un processo condiviso.



