La sicurezza non può restare chiusa in una procedura
Ci sono temi che, se restano solo dentro un documento, rischiano di non arrivare davvero alle persone.
La sicurezza è uno di questi.
Procedure, registri, obblighi e scadenze sono fondamentali. Ma non bastano se chi lavora ogni giorno non comprende davvero il valore della prevenzione.
È da qui che partono le pillole di Giorgia con Damiano Ferlin, responsabile della sicurezza in IRSAP S.p.A.: dal bisogno di parlare di sicurezza in modo più vicino, più concreto e più umano.
Il progetto viene raccontato attraverso il confronto su “Ocjo, la sicurezza è di scena”, uno spettacolo teatrale nato per comunicare la sicurezza attraverso le emozioni, perché ciò che colpisce spesso resta più impresso.
Formare è fondamentale. Coinvolgere lo è altrettanto.
La formazione è un punto centrale della sicurezza sul lavoro.
L’articolo 37 del D.Lgs. 81/2008 prevede che ogni lavoratore riceva una formazione sufficiente e adeguata in materia di salute e sicurezza, con riferimento a concetti come rischio, danno, prevenzione, protezione e organizzazione della prevenzione aziendale. La stessa norma prevede che la formazione venga ripetuta periodicamente in relazione all’evoluzione dei rischi o alla comparsa di nuovi rischi.
Ma una formazione efficace non può limitarsi a spiegare cosa fare.
Deve aiutare le persone a capire perché farlo.
La sicurezza diventa davvero utile quando viene ricordata, riconosciuta e applicata nei gesti quotidiani: nei reparti, nelle linee produttive, nei momenti di confronto, nelle decisioni operative.
Per questo coinvolgere le persone è decisivo.
La sicurezza passa anche dalle emozioni
Il progetto “Ocjo, la sicurezza è di scena” racconta un modo diverso di portare la prevenzione dentro l’azienda.
Fermare uno stabilimento e portare i dipendenti a teatro non è una scelta qualunque. Significa dire, con i fatti, che la sicurezza viene prima della produzione.
Significa trasformare un tema tecnico in un’esperienza.
Quando la sicurezza passa attraverso le emozioni, può diventare più comprensibile, più vicina, più memorabile.
Non resta solo nella testa.
Resta nei comportamenti.
E questo è il punto: la prevenzione funziona quando riesce a cambiare il modo in cui le persone guardano il rischio ogni giorno.
Ascoltare chi vive l’azienda
Un altro tema centrale delle pillole con Damiano Ferlin è l’ascolto.
La sicurezza non può essere costruita solo dall’alto. Deve nascere anche dal confronto con chi lavora ogni giorno nei reparti, conosce le abitudini operative, vede le criticità e può indicare possibilità di miglioramento.
Questo approccio è importante perché rende le persone parte attiva del cambiamento.
Non spettatori.
Non destinatari passivi di regole.
Ma protagonisti di una cultura condivisa.
Dall’adempimento alla responsabilità condivisa
La sicurezza diventa parte di un’azienda quando viene coltivata ogni giorno.
Nel dialogo con gli operatori.
Nell’esempio di chi guida.
Nella coerenza delle scelte.
Nella capacità di riconoscere il rischio prima che diventi un problema.
Nelle pillole, questo tema si collega anche alla sostenibilità: gestione consapevole, welfare aziendale, rapporto con il territorio, collaborazione con le scuole e costruzione di una cultura della sicurezza più ampia, che parte dalle persone e guarda al futuro .
È un passaggio importante.
Perché la sicurezza non è solo un obbligo normativo.
È un modo di fare impresa.
Un’azienda che investe in prevenzione protegge le persone, riduce i rischi, migliora l’organizzazione interna e costruisce fiducia.
Il ruolo di Antincendi Marghera
Antincendi Marghera affianca le aziende non solo con dispositivi, manutenzioni e consulenza tecnica, ma anche con una visione più ampia della sicurezza.
Una sicurezza fatta di controllo, formazione, manutenzione, ascolto e responsabilità.
Perché un estintore efficiente è fondamentale.
Un DPI adeguato è fondamentale.
Una procedura aggiornata è fondamentale.
Ma tutto questo funziona davvero solo se le persone sanno cosa fare, perché farlo e quanto può essere importante farlo nel momento giusto.
La sicurezza non si costruisce in un giorno.
Si coltiva.
E diventa efficace quando entra nel lavoro quotidiano, nelle scelte aziendali e nella consapevolezza delle persone.



